Incidenti Estate 2017

La stima preliminare dell’Istituto di statistica nel periodo gennaio-giugno 2017 evidenzia una diminuzione del numero degli incidenti stradali pari al 4% e una riduzione dei feriti del 5% a cui, purtroppo, non corrisponde il calo dei morti che invece torna a salire con valori compresi tra il 6,7% e l’8,2%, rispetto ai dati consolidati dello stesso periodo del 2016.
L’aumento del numero di morti è stato registrato in modo più rilevante sulle autostrade e sulle strade extraurbane. La stima preliminare indica in 82.525 il numero degli incidenti stradali con lesioni a persone, e quella riferita ai morti entro il trentesimo giorno è di 1.623 mentre quella per i feriti è di 116.137.

Dai dati acquisiti è possibile rilevare che l’indice di mortalità (calcolato come rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone moltiplicato 100), è pari a 2,0, in aumento rispetto al primo semestre 2016  quando è stato di  1,8.
Insomma un quadro niente affatto tranquillizzante e che sembra allontanare l’Italia dal raggiungimento dell’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime entro il 2020.

La situazione poco rassicurante è stata commentata duramente sul portale dell’Associazione sostenitori amici polizia stradale con l’intervento di Luigi Altamura, comandante del Corpo di polizia municipale di Verona.
“Dati che – lo diciamo subito – aprono una voragine sul tema della sicurezza stradale – riporta Altamura – In un momento in cui la legislatura è finita senza “seri” provvedimenti legislativi tranne per l’introduzione dell’omicidio, con una riforma del codice della strada approvata solo alla Camera oltre 4 anni fa, con una guerra spietata agli autovelox  e agli etilometri, con sempre meno risorse impegnate da Comuni e Province per la manutenzione stradale, per rispettare l’ormai famigerato “patto di stabilità” fortemente voluto dall’Europa, preso atto che la distrazione alla guida con i telefonini è ormai un vero e proprio “bubbone” per la pubblica incolumità sulle strade italiane, fatto tanto reale quanto non avvertito dalla politica che ha “dimenticato” di approvare il DDL che introduceva un inasprimento delle sanzioni accessorie alla prima violazione con la sospensione della patente, di fronte a tutto ciò, Istat comunica che nel primo semestre 2017 si conferma una riduzione degli incidenti stradali rilevati e del numero di feriti. Ma la vera notizia, che getta sconforto tra gli addetti ai lavori, è l’aumento delle vittime, che tornano a crescere: il numero dei decessi mette i brividi, sono ben 1623 le vite spezzate, quando l’obbiettivo imposto dall’Unione Europea indicava un numero nettamente inferiore, 1219”.

Il comandante Altamura e un fiume in piena davanti ai dati provvisionali diffusi dall’Istat, chiedendo chiarimenti ad Ania e Ministeri vari e incalza così: “L’aumento delle vittime nel primo semestre del 2017 è dovuto soprattutto all’incremento registrato su autostrade e su strade extraurbane” afferma Istat, evidenziando come nell’aumento di decessi in autostrada pesi il terribile schianto del bus ungherese sull’autostrada Brescia-Padova avvenuto a gennaio scorso con 17 giovani vite spezzate. Rispetto al primo semestre dell’anno 2010, il decremento si ferma tra il 17% e il 18%. Ci piacerebbe sapere però dall’Associazione Nazionale fra Le Imprese Assicuratrici però quanti sono stati tutti gli incidenti denunciati nei primi sei mesi del 2017, perché una spiegazione al decremento di incidenti e feriti noi ce la stiamo dando. E vorremmo essere smentiti. Vuoi vedere che con le nuove norme sulle lesioni personali stradali, è aumentato il numero di constatazioni amichevoli? Ci piacerebbe poi sapere da Istat e dai singoli Ministeri quante sono le pattuglie reali che oggi vigilano sulla sicurezza stradale, visti i blocchi assunzionali e gli accorpamenti e chiusure delle sedi di forze dell’ordine in atto. Anche con questi dati potremmo avere un quadro più chiaro, in un Natale molto scuro per la sicurezza stradale”.

Insomma, riflessioni amare quelle del capo della polizia municipale di Verona, e da parte dell’Asaps, che rilanciano, al di là dell’impossibilità del raggiungimento degli obiettivi fissati dalla UE, il tema di una sicurezza (e non solo stradale) sempre più scarsa, sostenuta dalla cronica mancanza di controlli per le note carenze tecniche e la presenza delle Forze dell’ordine sulle nostre strade. (m.r.)